Sesso e preliminari

A chi non piace ricevere del profondo ed eccitante sesso orale?

Il grande ruolo dei preliminari nella sessualità umana è stato compreso e sottolineato appieno soltanto negli ultimi decenni correnti, in particolare in seguito alla liberazione sessuale e al percorso del femminismo, in conseguenza dei quali si è avuta una vera e propria rivendicazione del diritto della donna al proprio ed intimo piacere sessuale. Per la maggior parte delle donne, infatti, lo sviluppo dell’eccitazione e l’orgasmo richiede un tempo maggiore rispetto a quanto accade nell’uomo; allo stesso tempo, per la maggior parte delle donne, la penetrazione, seppure sia calda e profonda, laddove non sia preceduta dai preliminari, può comportare fastidio fisico (se non propriamente dolore) e/o disagio psicologico, proprio a causa di una ridotta eccitazione e di una spesso carente lubrificazione vaginale.

Potrete ben capire che sono perciò soprattutto le donne a richiedere o desiderare una maggiore attenzione del partner ai propri preliminari, che possono anche prolungarsi molto a lungo e comprendere non solo pratiche e comportamenti di tipo erotico e sessuale, ma anche forme di relazione di tipo più romantico e sentimentale. Per sempre più coppie, infatti, i preliminari rispetto a un incontro sessuale possono essere considerati anche scambi puramente emotivi e verbali, ovvero altri momenti piacevoli e distensivi, quali un bagno rilassante, una bella cena a lume di candela, o un massaggio sensuale.

Ecco che in questo questo senso i preliminari acquistano un valore ancora più intrinsecamente culturale, anziché strettamente fisiologico e sessuale, estendendosi fino a ricomprendere l’intera intimità propria della coppia, di cui l’atto sessuale vero e proprio diviene l’elemento fisico conseguente e complementare ad una visione olistica e totalitaristica del sesso.

Attenzione però: se il petting è quindi un piacevolissimo obbligo, in particolare per nutrire la sensazione di intimità che stare assieme a letto dovrebbe provocare, è anche vero che qualche volta, purché non sia la regola, può essere del tutto omesso. E si dai, andiamo anche dritti al sodo. In gergo è quella che spesso si chiama sveltina quando la fase dei preliminari viene saltata e si inizia immediatamente, magari senza essersi del tutto spogliati e in genere in luoghi non usuali per fare l’amore, con una bella penetrazione che risulta spesso molto accesa e intensa.

La bottarella o sveltina che di si voglia, può essere piacevolissima per entrambi perché si basa su un raptus sessuale sincrono e acuto di un comune e reciproco desiderio sessuale, così forte e intenso da far riguadagnare per pochi minuti una dimensione selvaticamente animalesca nella quale, come diremo fra poco, i preliminari hanno in genere poco spazio o comunque un ruolo meno rilevante rispetto al solito. Anche per questo della sveltina si elogia il carattere più trasgressivamente arduo rispetto al rituale consueto dell’approccio e del successivo accoppiamento. Ma è tale solo se avviene di rado e, appunto, eccezionalmente, se lo si vuole. Siamo animali sociali, come diceva anche Aristotele, ed abbiamo bisogno di sesso e amore..abbiamo bisogno di godere e dar godere in un contesto di una società che non ci aiuta in questo ed anzi ci penetri continuamente per via anale e magari anche senza la nostra consensualità.

Il sesso diventa sfogo, attività fisica dove i corpi si uniscono e si sprigiona energia per andare avanti. Ogni sessualità è giusta e tutti possono fare tutto con tutti, purchè tutti siano ovviamente d’accordo e felici. Pensare che ci sono persone che ancora non capiscono tutto questo e che, magari dietro un pc, e magari col pene in mano, eiaculano fuori giudizi e sentenze senza alcun senso all’insegna di omofobia, disprezzo, ignoranza ecc…questo uccide.